venerdì 13 febbraio 2009

Poesia d'amore | Poema in prosa di Charles Baudelaire


Di seguito alcuni versi celebri di Charles Baudelaire che parlano dell'amore quando è vissuto e perchè no, subìto, nel modo più travolgente e disarmante.


"...vorrei somigliarla ad un sole nero, se mai ci fosse un astro nero che versi la luce e la felicità..."
e ancora...
"Vi sono femmine che istigano la voglia di batterle e trionfare di loro: ma lei regala il desiderio di lentamente morire sotto il suo sguardo."
Charles Baudelaire, poeta francese (1821-1867)

Con queste parole Charles Baudelaire concludeva il suo poemetto in prosa dal titolo "Il desiderio di dipingere", più che una poesia, un vero e proprio inno all'amore passionale e incontrollato che solo un anima sensibile e al tempo stesso raffinata come quella di Baudelaire poteva generare.


di seguito il poemetto in versione completa:



Il desiderio di dipingere


Sventurato può essere l'uomo, ma felice l'artista che il desiderio strazia!



Io brucio di dipingere quella che di rado mi apparve e che sparì troppo in fretta, come una cosa bella da rimpiangere lasciatasi dietro dal viaggiatore portato nella notte. Come è già tanto tempo da che essa svanì!


E' Bella, e più che bella: è sorprendente. In lei il nero abbonda: e da lei ogni ispirazione è notturna e profonda. Ha occhi come antri in cui scintilla vago il mistero e il suo sguardo illumina come la folgore: è un'esplosione nella tenebra.


Vorrei somigliarla ad un sole nero, se mai ci fosse un astro nero che versi la luce e la felicità. Ma lei più volentieri richiama alla mente la luna, che senza dubbio l'ha marchiata del suo temibile influsso: non la luna candida degli idilli, che somiglia a una gelida sposa, ma la luna sinistra e snervante, sospesa in fondo a una notte di bufera e travolta dalle nuvole in corsa. Non la placida discreta luna che visita il sonno degli uomini puri; ma la luna strappata dal cielo vinta e ribelle, che le Stregonesse tessale costringono duramente a ballare sull'erba in terrore!


Nella sua stretta fronte abitano la volontà tenace e la passione per la preda. Più in basso, nell'inquietudine del viso, dove le nobili narici aspirano l'ignoto e l'impossibile, lampeggia, in grazia inesprimibile, il riso di una grande bocca, rossa e bianca, e deliziosa, che fa pensare al miracolo di un fiore superbo sbocciato in una pietra vulcanica.


Vi sono femmine che istigano la voglia di batterle e trionfare di loro: ma lei regala il desiderio di lentamente morire sotto il suo sguardo.




  • questo poema, si trova nel libro "Lo spleen di Parigi", una raccolta di Piccoli poemi in prosa scritti da Baudelaire
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